Quando senti le gambe stanche e pesanti dopo un’intera giornata è probabile che alla base è presente un problema di cattiva circolazione sanguigna. Scopriamo perché!
Il cuore è una pompa che esercita una potenza sufficiente per inviare il sangue in tutto il corpo, raggiungendo le estremità inferiori in pochi secondi. Il sangue ricco di ossigeno scorre attraverso le arterie e i capillari per raggiungere ogni cellula del corpo, fornendo ossigeno e nutrimento.
In seguito allo scambio gassoso, il sangue, ricco di anidride carbonica (scoria della respirazione), deve risalire attraverso le vene per raggiungere il cuore, dove verrà inviato nei polmoni per cedere l’anidride carbonica e ossigenarsi. Il problema è che il sangue che deve fluire verso il cuore richiede più forza di pompaggio perché scorre contro la forza di gravità.
Il cuore si occupa di pompare il sangue in tutti i tessuti, tra cui gli arti inferiori. Ma chi si occupa del suo ritorno al cuore?
In realtà, il sangue per risalire verso il cuore sfrutta la così chiamata “vis a fronte”, una forza di aspirazione proveniente dalla continua contrazione dello stesso che contribuisce a riportare il sangue al cuore. Tuttavia, il segreto per favorire il ritorno venoso sta nella dinamicità dei piedi e delle gambe. Infatti, il continuo movimento degli arti inferiori attiva un sistema di pompaggio, così chiamato “secondo cuore” che aiuta a far fluire il sangue verso l’alto.
A livello plantare sono presenti dei vasi sanguigni che, se opportunamente stimolati, attraverso la camminata o la corsa, fungono da pompa, spingendo il sangue a fluire verso il cuore. Queste strutture sono la Soletta di Lajer (formata da piccoli capillari), ed il Triangolo della Volta, una struttura architettonica, presente nel piede, che contiene le più importanti vene profonde. Queste strutture sono coadiuvate anche da un'altra pompa sita a livello del polpaccio. Le vene che trasportano il sangue dai piedi verso il cuore passano tra i muscoli del polpaccio, che sono sottoposti a continua contrazione durante la camminata o la corsa. La contrazione del polpaccio induce una contrazione della vena. Questa vasocostrizione determina un aumento della pressione del flusso sanguigno verso l’alto.
Perché muoversi è importante?
Quando smetti di muovere le gambe o di camminare, smetti di applicare pressione alle vene presenti nei piedi e nelle gambe che favoriscono il ritorno venoso. Il tuo cuore eserciterà naturalmente una certa pressione su quelle vene, ma la velocità del flusso sanguigno attraverso la parte inferiore delle gambe rallenta drasticamente. Il sangue è a maggior rischio di accumulo nelle vene e ciò si manifesta con pesantezza, gonfiore e stanchezza alle gambe.
In caso di uno stile di vita sedentario o nel caso in cui si trascorrono troppe ore in piedi, questi sintomi, tipici dell’insufficienza venosa, possono peggiorare. Inoltre, l’obesità o il sovrappeso ne aumentano ulteriormente il rischio.
Quindi, talvolta basta una camminata di 20 minuti al giorno per favorire una corretta circolazione sanguigna ed evitare sgradevoli sintomi alle gambe.